Cronache dal Sistema

I. Il signor Ciccione e Frate Quindici. Un uomo cancellato per un tasto Invio, e un Sistema che non sa processare il proprio errore

· · satira distopica · romanzo breve · italiano

Nessun addetto ha mai premuto l'opzione no al bordo dello schermo, dato che tale atto avrebbe aumentato il punteggio "dubbio" di parecchi punti.

Il libro

Tutto comincia con un impiegato avventizio di quarta categoria dell'Ufficio Anagrafico, Sezione Decessi, che una sera di "ottembre" ha caldo, vuole un caffè e preme Invio. Dall'altra parte della città il signor Ciccione, cinquantacinque anni, centocinquantanove chili, prosciutto e birra davanti al televisore, la mattina dopo trova l'occhio elettronico dell'ufficio che non lo riconosce più dopo trent'anni, il piantone che non lo conosce, la carta che non passa al supermercato, la madre che dal citofono dell'ospizio dichiara di non avere figli. Per il Sistema è morto, e il Sistema, che conta ogni sera in televisione i nati, i morti, i nati vivi e i nati morti, non ha un tasto per tornare indietro.

Una rissa da supermercato, una cella dello zoo, un processo dove i reati si pagano in "pezzi interi" e il crimine paga (in caso di recidiva esattamente il doppio), due uomini con passamontagna senza feritoie: la soluzione che il Sistema trova per l'uomo che non esiste è dargli l'identità di un frate appena morto. Ciccione viene scaricato con un saio, un rosario e una valigia piena di stecche di sigarette, birra, un prosciutto San Daniele e una bambola gonfiabile davanti a un convento triangolare a 2975 metri, con scale che scendono salendo e porte che danno sul vuoto. È Frate Quindici. I confratelli, che vedono un santo dove c'è un uomo che urla alla partita in cella, lo fanno confessore; Frate Due, l'abate, sotto il saio tiene un'uniforme da generale; Frate Ventuno, cuoco superiore al ristorante "Le gioie del Sistema", cucina minestra di dado per penitenza. E a Ciccione, tra un arrosto buttato nel secchio e un sogno di troppo, viene il dubbio.

Il libro chiude con la cartolina che il Sistema spedisce a ogni maggiorenne, con scritto sopra cassiere, meccanico, ladro, guardia, prete, ministro, e con un usciere promosso professore di fisica che decide di andare in montagna a farsi confessare. È il primo volume delle Cronache dal Sistema: satira distopica nella tradizione di Kafka e Orwell, dedicata "a George, Luigi, Franz, Luis-Ferdinand, José, Stefano", ma più disperata e più comica, perché il protagonista non è un eroe, è un uomo medio che vuole solo guardare la partita.

Citazioni

Tratte dall'edizione 2020. Il numero indica la pagina.

Anche i capiufficio e i dirigenti del sistema che lui invidiava stavano nella stessa situazione, anche loro criceti, con una ruota più grande.

Prologo, p. 7

C'è ingiustizia in ogni più piccolo lato della vita.

Prologo, p. 8

Tutti stanno in mutande quando nessuno li può vedere.

Ciccione, p. 9

Precipitò in un sogno con pochi sogni, come spesso accade agli uomini senza fantasia.

Ciccione, p. 10

Si sentiva un prigioniero condannato a scontare trent'anni di galera, in comode rate da 8 o 10 ore al giorno.

Ciccione, p. 11

La gioia ha spesso a che fare con la cessazione o sospensione di un noto dolore, tanto abituale che non ci facciamo più caso perché è così e basta. E si impara inavvertitamente a pensare che la felicità non sia uno stato normale, ma eccezionale, uno strappo alla regola.

Ciccione, p. 13

Non era così evoluto da fare queste considerazioni, non è che fosse stupido: era un uomo medio.

Ciccione, p. 13

Bestemmiò muovendosi agilmente su tutta la scala naturale e poi, oltre che sui tasti bianchi, anche sui diesis e i bemolle con la disinvoltura di Rubinstein.

Ciccione, p. 18

Un uomo che sta in prigione e non ha capito perché si sente ancora più solo, e allora cerca di aggrapparsi a qualcuno parlando.

In galera, p. 25

Era rimasto grasso dentro, nella mente. Non poteva essere amato e non voleva quella forma di amore asciutto che si chiama compassione.

In galera, p. 25

Il crimine paga. In caso di recidiva esattamente il doppio.

Il processo, p. 29

L'unico modo per finire in galera era per debiti: di conseguenza in prigione c'erano solamente gli scarti della società, i disperati, quelli che non intendevano pagare per i loro crimini.

Il processo, p. 30

Aprì la pagina di ricerca di Sistemoogle dove grande campeggiava la scritta "ATTENTO A QUELLO CHE CERCHI".

Il confessore, p. 56

Il risultato erano persone che facevano il medico o il notaio e avrebbero voluto fare il pescatore o il poliziotto. Le inclinazioni personali potevano essere coltivate come passatempo, ma nulla di più: se fossero state rese pubbliche avrebbero destabilizzato il Sistema.

Il Sistema, p. 86

Attesero. Attesero. Attesero…

L'occasione, p. 85

Capitoli

  1. Prologo
  2. Ciccione
  3. In galera
  4. Il processo
  5. Il convento
  6. Il trantran
  7. Il confessore
  8. Frate Due
  9. Frate Ventuno
  10. Il dubbio
  11. A cena
  12. La fuga
  13. L'occasione
  14. Il Sistema

Dove leggerlo. Amazon (Kindle e cartaceo) · Goodreads · Apple Books. Versione inglese: Chronicles from the System.

Come citare

Freni, Lucio. Cronache dal Sistema. I - Il signor Ciccione e Frate Quindici. Edizione indipendente, 2020. Freni, L. (2020). Cronache dal Sistema. Roma: edizione dell'autore. https://www.luciofreni.com/libri/cronache-dal-sistema.html

L'autore

Lucio Freni è uno scrittore indipendente italiano, di Roma. Ha pubblicato romanzi brevi e raccolte tra noir, distopia, grottesco filosofico e romanzo epistolare, tra cui Benzina, Il libro del Nulla, Non torna mai nessuno da quaggiù e È tutta colpa di Dio. Scheda autore su Wikidata.